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Alessandra

Hey, I’m Alessandra!

Turin, Italy · Member since February 2013
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la mia missione:
trovare il punto di contatto tra il mio mondo interiore e quello esteriore,con pieno rispetto dela vita degli altri,dell ambiente,provando a cambiare le mie abitudini(i miei pensieri ,la mia attitudine)affinche siano sostenibili.

il mio sogno:
(website hidden)

io amo il cinema,leggere,la danza africana,la biodanza,la danza folk,viaggiare i cani,e non solo quelli rossi ,tutti gli animali,lo yoga,il giardinaggio,l ecologia,il femminismo,la permacultura,i colori,l arte,il buon cibo,il teatro di strada,l 'autostop,i treni.

il mio quartiere:
San Salvario si estende fra la stazione di Porta Nuova e il Parco del Valentino. Il suo nome lo deve alla chiesetta di San Salvatore, gioiello dimenticato del barocco piemontese, già cappella reale. San Salvario è uno dei quartieri più multietnici e colorati di Torino: botteghe esotiche e altre tipicamente piemontesi ne caratterizzano le vie e le piazze: San Salvario parla molte lingue, ed ognuna trova orecchie pronte ad ascoltarle. Nei cortili di San Salvario si praticano ancora mestieri antichi: impagliatori di sedie, materassai, cordai, tappezzieri, falegnami. E nelle sue strade ci sono negozi improbabili: in uno si vendono solo vecchi telefoni a filo; in un altro solo bambole di porcellana; in un altro ancora solo penne stilografiche. A San Salvario ci sono due cinema a luci rosse “che quando passi dall’esterno c’è odore di detergente” (L. Iaccarino). Al collegio in via Galliari si son formati Umberto Eco e il poeta Edoardo Sanguineti. A San Salvario c’è la casa dei glicini, la casa dei draghi e la casa dei pipistrelli.“Vivo in San Salvario perchè ho una moschea nel cortile, un oratorio a cento metri, una sinagoga a duecento e a trecento un tempio valdese, e posso non entrare in nessuno dei quattro” (S. Longo).