Salone con camino
ItalyMacerataSarnano
Casa nel centro storico di Sarnano
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Entire home/apt

7 Guests

3 Bedrooms

5 Beds

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About this listing

La casa è situata nel bellissimo centro storico di Sarnano. Formata da 3 (URL HIDDEN) primo piano ampio salone, cucina e un piccolo bagno di (URL HIDDEN) secondo piano 2 camere, un soppalco con camera e bagno con doccia e vasca. Al piano terra studio.


The space
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Bathrooms: 2
Bedrooms: 3
Beds: 5
Room type: Entire home/apt

Amenities
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Prices
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Extra people: No Charge
Weekly Discount: 5%

Description
Description

La casa è situata nel bellissimo centro storico di Sarnano. Formata da 3 (URL HIDDEN) primo piano ampio salone, cucina e un piccolo bagno di (URL HIDDEN) secondo piano 2 camere, un soppalco con camera e bagno con doccia e vasca. Al piano terra studio.

La casa è situata nel bellissimo centro storico di Sarnano, molto spaziosa, accogliente e luminosa.

Si assicura massima disponibilità dei proprietari nei confronti degli ospiti, riguardo informazioni sul territorio, consigli ecc..

La città di Sarnano è una delle 115 città dell’Italia che ha ricevuto il riconoscimento della La BANDIERA ARANCIONE dal Touring Club d’Italia. Sarnano pertanto si presenta per l’ampia offerta di proposte relative alla natura, alla cultura, alla storia e ai numerosi ristoranti e enotheche. La notevole presenza turistica registrata negli ultimi anni è stata determinata dal clima così piacevole e dai vicini impianti sciistici di Sassotetto. Sarnano costituisce un ottimo punto di partenza per numerose attività all’aperto, per le passeggiate all’aperto nella vicine Sibillini montagne o lungo le belle e poco distanti spiagge.
Alternativamente è possibile sostare nelle immediate vicinanze apprezzando la storia locale, il fantastico cibo offerto da caratteristiche osterie e assaporando vini pregiati nei bar e nelle diverse enoteche locali. Il centro storico di Sarnano con le sue antiche vie, la piazza alta con il teatro comunale e le due torri medievali dominano l’intero paese. All’interno delle mura del paese medievale è possibile visitare il palazzo municipale e il suo museo principale all’interno del quale vi è una importante collezione d’arte tra cui un Madonna con Bambino e angeli eseguita da Vittore Crivelli, fratello minore del più famoso pittore Carlo Crivelli.
Le acque locali, imbottigliate localmente, hanno permesso e permettono tuttora ai visitatori di passare un soggiorno all’insegna del benessere e della salute, all’insegna di trattamenti di bellezza a costi ragionevoli, alle terme di San Giacomo.
Nel medioevo Sarnano è stata occupata dai Longobardi, mentre nel XIII secolo la città divenne temporaneamente un comune libero nonostante la vicinanza con la famiglia dei Da Varano presso Camerino.
Lo stato pontificio ha governato su questa zona fino al 1860, quando venne annessa allo Stato Italiano.


Inoltre offriamo pacchetti in convenzione con il centro benessere Novidra. (URL HIDDEN)

Sarnano ha una posizione centrale, si trova a pochi km dalla riviera del Conero, e dalle stazioni di sciistiche di Sassotetto e della Maddalena.
Da visitare:
Chiesa S. Maria Assunta
Nella piazza alta del paese s'innalza la chiesa di S. Maria Assunta, edificata nella seconda metà del sec. XIII, sovrastata da un massiccio campanile più tardo di un secolo. La facciata è abbellita da un bel portale in pietra bianca riccamente scolpito nella cui lunetta è raffigurato il "Transito della Madonna". All'interno diverse opere di notevole pregi una Madonna con Bambino e Santi di Antonio e Giangentile di Lorenzo (1483), una Madonna e Bambino tra Angeli di Lorenzo D'Alessandro (sec. XV), e la Trinità di Paolo Bontulli da Percanestro (1530). È inoltre uno stendardo ligneo con Annunciazione e Crocifissione di Girolamo di Giovanni, una Madonna della Misericordia, tavola di Pietro Alemanno (1494), dei pannelli di polittico con Santi di Nicolò Alunno e due statue lignee di presepio, forse di arte tirolese (sec. XV). Nella cripta, affreschi di Pietro Alemanno datati 1494.

Oltre alla chiesa, si affacciano sulla piazza anche gli altri edifici pubblici: il Palazzo del Popolo, trasformato nel 1831 in Teatro, il Palazzo dei Priori ed il Palazzo del Podestà. Poco più in basso, la Chiesa di San Francesco del sec. XIV, rimaneggiata. Accanto la Pinacoteca che conserva opere di eccezionale interesse tra le quali la Madonna con Bambino ed Angeli di Vittore Crivelli, proveniente dalla vicina chiesa di S. Francesco, una tavola attribuita a Nicolò di Liberatore detto l'Alunno raffigurante San Francesco con il Popolo e la Madonna attualmente collocate in un suggestivo vano quattrocentesco. Inoltre dipinti di significa­tivi rappresentanti della pittura marchigiana, quali Stefano Folchetti "Crocefissione" sec. XVI, Simone De Magistris "Ultima Cena" sec. XVII e Vincenzo Pagani del quale si conservano cinque tavo­le del sec. XVI, presumibilmente destinate, in origine, a costituire un polittico......

Chiesa di San Filippo
La chiesa con l’adiacente ex Convento sorge su un precedente complesso francescano, edificato a partire dal XIV secolo entro il nucleo urbano di Sarnano. Nel 1820 ai francescani subentrarono i Padri Filippini, i quali rimasero in città limitatamente in quanto il Comune acquistò il convento nel 1862. Del precedente edificio rimangono il portale gotico e finestre romaniche murate, mentre l’interno venne notevolmente elevato e rimaneggiato. Esso, ad aula unica notevolmente luminosa e voltata a botte, reinterpreta in chiave oramai neoclassica il tradizionale schema costruttivo barocco proprio dell’architettura filippina.

La chiesa di Sant'Agostino (San Michele del Poggio)
La chiesa di Sant’Agostino, con annesso convento (del 1424), ha subito varie trasformazioni, con chiostro chiuso da muri e capitelli in pietra con arcate in cotto.

Abbazia di Piobbico
La chiesa di S. Biagio a Piobbico (Abbazia benedettina), la cui origine risale al sec. X (Santa Maria inter rivora), è situata ai piedi della montagna di Sassotetto sulla riva sinistra del fiume Tennacola. L'interno è a unica navata con copertura a capriate. Di notevole interesse la cripta ed i numerosi affreschi che si susseguono sulle pareti. La piccola chiesa romanica fu fondata intorno all'anno 1000 e per il fatto di trovarsi tra due torrenti, il Tennacola e il Lardina, viene chiamata "Santa Maria inter rivora" con l'aggiunta di "Publica" antico nome della cittadina di Piobbico. Nel 977, il vescovo di Fermo Gaidulfo, donò al conte Mainardo di Brunforte i terreni dove ora sorge l'abbazia e l'inizio della sua costruzione è datata 1029 per essere terminata nel 1059. E' intorno all'anno 1400 che l'abbazia di Piobbico ebbe il suo massimo splendore e si trovò ad avere molti territori e chiese ad essa annessi fino addirittura a Montolmo e Mogliano. I rapporti con il vicinissimo paese di Sarnano non potevano non essere fitti. Nel 1268, Guido, vescovo di Camerino, dà il permesso ai monaci di edificare un oratorio all'interno della città ed è da qui che ha origine l'inizio della costruzione della chiesa S. Maria in Piazza Alta.

Eremo o Grotta di Soffiano
L'eremo di Soffiano dista poco meno di tre chilometri dal conto di San Liberato. Ivi giunti, attraverso strade e viottoli di montagna fianchegiati da tigli, ornelli, querce, aceri, lecci, ginepri e altra variegata stazione minore, vi troviamo sì e no posto per stare in piedi. Per dissetarsi, una minuscola vena d'acqua, la stessa di più di mille anni fa, gemica timidamente, per poi disperdersi fra le erbe e terpaia dell'orrido dirupo. L'incavo naturale della grotta, che si addentra per pochi metri nella roccia del monte Ragnolo, si staglia ad un quinto, circa, della misura metrica tra il fondo della valle dalla quale sovrasta per più di trecento metri con una verticalità variante tra il quinto e sesto grado e la vetta del Pizzo Meta, che le si eleva immediatamente di fronte e al di sopra di oltre i mille metri; misura, infatti, 1576 sul livello del mare. Sul fondo della valle, costituita da pareti rocciose, burroni e anfratti da fantasia dantesca, scorre il rio Terrò: è un fiumiciattolo stagionale che dalla grotta non si vede, ma si fa sentire per lo sciabordìo delle acque provenienti da una stretta gola ugualmente invisibile. Le acque, cadendo, creano, nella parte più alta e nascosta oltre la quale non si può andare una bianca e spumeggiante cascata che va ad alimentare il piccolo specchio d'acqua sottostante, e da qui parte il fiumiciattolo sopraddetto, ora visibile, nascosto tra i massi, ora completamente sotterraneo, per riapparire poi a qualche centinaio di metri a costituire il
Tennàcola affluente del Tenna.

Nelle Vicinanze - Chiesa e Monastero San Liberato (Loro Piceno)
L'eremo di Monte Santa Maria, di cui non conosciamo con esattezza le origini, doveva essere contemporaneo se non preesistente a quello di Soffiano e fu intelligentemente costruito vicino a, più sorgenti d'acqua e poco discosto dal sentiero che da Pian di Pieca, attraversando i caseggiati di San Cassiano e di Vallato di San Ginesio, saliva ai prati di Monte Ragnolo, per scendere poi a Bolognola, Visso e nelle vallate del Nera e del Tevere. Dalle popolazioni circostanti il sentiero era conosciuto come «via di Roma», e a pochi passi dall'eremo si divideva in direzione Monastero, piccolo gruppo montano di case, createsi nei pressi dell'abbazia di S. Maria dell'Isola. In questo eremo, come si è visto in precedenza, con intesa dei signori Brunforte, intorno agli anni 1260 furono trasferiti i pii resti dei beati Umile e Liberato. È da questo tempo che ha inizio la storia del nostro Santuario e del Santo fortunato che, quasi eclissando gli altri, gli ha dato il nome, san Liberato. II capitolo 47° dei Fioretti ha per titolo Di quello santo cui la Madre di Cristo apparve quando era infermo e gli reco vasetti di elettuario. Del «santo frate» di cui si parla in questo capitolo, frate Ugolino non fa, stranamente, il nome, né indica il casato e il natio. Il nome, lo confessa candidamente, lo ha proprio dimenticato: «...del suo nome non me ne ricordo più», scrive.

ALTRI LUOGHI DI INTERESSE STORICO CULTURALE

Pinacoteca Comunale

La collezione della Pinacoteca di Sarnano, come la maggior parte delle raccolte civiche italiane, è costituita prevalentemente da opere pervenute al comune a seguito della soppressione degli ordini religiosi e del passaggio al demanio dei loro beni (1861). I dipinti, la cui datazione è compresa tra i secoli XV e XVIII, costituiscono infatti episodi importanti della storia artistica locale e marchigiana e provengono per la maggior parte dai conventi e dalle chiese cittadine. La fondazione ufficiale della Pinacoteca risale al 1872, con sede nella residenza municipale del Palazzo del Popolo, sulla Piazza alta presso la Collegiata di Santa Maria. Nel 1934 la piccola raccolta venne trasferita nell'ex convento di San Francesco, nuova sede della residenza municipale: le opere furono inizialmente depositate in una stanza in attesa della sistemazione degli ambienti destinati alla pinacoteca, ma anche in seguito furono soggette a diversi spostamenti all'interno dell'edificio con grave rischio per la loro conservazione. La situazione migliora sensibilmente con l'approvazione del Regolamento della Pinacoteca del 1969: al museo vengono assegnati alcuni locali al primo piano dell'ex convento francescano dove tra gli anni Settanta e Ottanta vengono realizzati i lavori strutturali e di impiantistica.

Biblioteca Comunale

La biblioteca comunale di Sarnano,divenuta pubblica nel 1868, nasce come biblioteca francescana e affonda le sue origini nel 14° secolo, quando i minori conventuali in seguito alla distruzione del loro primitivo convento di Roccabruna (oggi Valcajano) si stabilirono entro la cinta muraria ((PHONE NUMBER HIDDEN)). Il patrimonio bibliografico dell´antica biblioteca francescana, di cultura prevalentemente filosofico-teologica, si andò arricchendo nel corso dei secoli grazie allo zelo di dotti e insigni religiosi; tra cui va citato il Cardinal Costanzo Torri ((PHONE NUMBER HIDDEN)) nativo di Sarnano e minorita conventuale, professore di metafisica e teologia nelle università di Perugina, Padova e Roma, al quale si deve probabilmente la raccolta di importanti codici filosofici e teologici medievali tutt´ora conservati nella Biblioteca, che oggi vanta un fondo antico di notevole importanza (grazie anche a vari interventi di restauro conservativo); numerosi sono i codici manoscritti del 14° a inizi sec. 15°, incunaboli e cinquecentine, tra i quali edizioni rare ed esemplari unici.

Museo dell'Avifauna

Il museo ospita la collezione ornitologica formata a partire dalla metà degli anni Trenta dal Dottor Lorenzo Brancadori ((PHONE NUMBER HIDDEN)), botanico, ornitologo e esperto di imbalsamazione vissuto a lungo a Sarnano. Donata dagli eredi al Comune, la raccolta, pur avendo subito la perdita di molti rari esemplari a seguito dei numerosi spostamenti cui è stata soggetta, mantiene il pregio e la ricchezza (circa 700 esemplari) originari, presentando quasi tutte le specie dell'avifauna italiana ed europea, oltre a quelle ancora rinvenibili nell'area dei Monti Sibillini e dell'Appennino centrale. Sottoposta ad interventi di restauro, ordinata secondo criteri scientifici ed esposta in una sede appropriata, la collezione si offre oggi alla curiosità dei turisti come all'osservazione di studenti e ricercatori specialisti. La grande varietà della fauna ornitologica marchigiana è qui rappresentata da esemplari rappresentativi delle famiglie dei Rapaci diurni e notturni, dei Trampolieri, dei Palmipedi, dei Gallinacei, dei Colombi, dei Rampicanti e dei Passeracei. Della famiglia dei Rapaci diurni sono presenti l'Aquila reale, l'Aquila imperiale e l'Avvoltoio fulvo o Grifone; i grandi falchi come il Biancone, il Falco pescatore, l'Astore, il Falco pellegrino, la Poiana calzata, il Pecchiaiolo, il Nibbio; i piccoli falchi dalle Albanelle al Falco della Regina, dal Gheppio allo Sparviero.

Museo dei Martelletti

Il Museo dei Martelli ha un'origine molto curiosa, strettamente legata alla curiosità di colui che nel 1993 donò la sua collezione al Comune di Sarnano: all'età di vent'anni Sergio Masini si trovò ad aver bisogno di un martello per aggiustare una sveglietta da comodino, entrato in una ferramenta per acquistarne uno, gli venne sottoposta una serie di cataloghi con una scelta infinita di esemplari dalle forme, funzioni e caratteristiche più diverse. Uscì dal negozio con un martelletto di 300 grammi pagato 2000 lire (il n. 1 dell'esposizione) e con lo stupore che un utensile tanto semplice avesse dato origine a tale varietà di oggetti. Da quel giorno decise di iniziare una raccolta personale, arricchita nel corso di trenta anni fino a circa 500 pezzi rappresentativi di oltre cento mestieri. Ciò fu possibile anche grazie ad un'altra grande passione di Sergio Masini, quella per i viaggi e la montagna, che lo spinse a visitare oltre 40 paesi dei cinque continenti in cui poté acquistare esemplari preziosi. La singolare collezione dunque comprende oggetti assai diversi per grandezza, peso, materiale ed epoca: tra i più antichi sono una mazza d'arme del XVI secolo, un mazzafrusto ottomano a ventotto punte del XVIII secolo e un martelletto inglese dell'Ottocento in cristallo di rocca e agata che serviva per stampare il sigillo sulla ceralacca.

Museo delle Armi e della Caccia

Il Museo fu istituito dalla Amministrazione Comunale di Sarnano il 25 Febbraio 1987 in seguito all'acquisizione di un primo nucleo (460 pezzi) della raccolta del collezionista locale Mario Arrà. Incrementato nel 1993 con gli ultimi 57 esemplari della stessa raccolta e nuovamente nel 1995 con altre 323 armi destinate gratuitamente al Museo da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, esso rappresenta un caso emblematico della attenzione per la conoscenza e la tutela di oggetti di "arte minore" o "applicata". Concepito come "museo scientifico" finalizzato a mostrare l'evoluzione delle armi dal punto di vista tecnico, storico e artistico, esso comprende nella sua denominazione anche la caccia, dal momento che ospita non solo esemplari militari ma anche civili, armi utilizzate soprattutto nell'esercizio venatorio, inteso sia come momento ludico e agonistico sia come attività quotidiana necessaria al sostentamento. La collezione comprende armi bianche, corte, lunghe ed in asta del XVI e XVII secolo, corazza a maglia di ferro, armi da fuoco ad avancarica, civili e militari con meccanismi a miccia, a ruota, a pietra focaia ed a luminello, con fucili e pistole di transizione, con i diversi sistemi a retrocarica, a spillo, percussione anulare, percussione centrale.

Mostra Permanente del Pittore Mario Gavasci

Mariano Gavasci, nato a Sarnano ha studiato a roma all'Accademia di Belle Arti. Egli esordì nel 1932 partecipando alle rassegne sindacali, alla Quadriennale d'anteguerra, alle mostre internazionali Coloniali di Roma e di Parigi. Nell'ultimo dopo guerra ha combinato la sua attività con la presenza in tutte le principali manifestazioni d'arte, tra cui le Quadriennali Romane, le mostre d'arte Sacra dell' Angelicum di Milano e di Roma (anno santo 1950) per invito. Alla I° e II° rassegna degli artisti Marchigiani a Roma (Palazzo delle Esposizioni).

Inoltre le chiese distribuite nei dintorni ofrono allo sguardo opere di indiscusso valore artistico per la particolarità delle tele e degli affreschi di sacra ispirazione. Ovunque e' possibile ammirare la presenza di opere d'arte che raccontano la millenaria storia di questa interessante località turistica.

SPORT

La natura intatta e la straordinaria tranquillità dei Sibillini sono prerogative che Sarnano ha mantenuto: pascoli sterminati, l'aria frizzante dei monti, la flora e la fauna che solo l'Appennino offre con tanta varietà. Impervie cime, rossastre pareti di roccia, meravigliose valli, boschi di querce e faggi secolari, invitano ad escursioni interessanti tra acque limpide e freschissime di torrenti di montagna. Sarnano è dotata di una completa rete di itinerari escursionistici, tutti segnalati, sia su strada che su mappe e possono essere percorsi sia a piedi, sia a cavallo, sia in mountainbike. Stadio, campi da tennis, piscine, campi di bocce, minigolf, poligoni di tiro, laghetti per pesca sportiva, maneggi, palasport, palestre attrezzate e la prestigiosa scuola di volo libero "I Sibillini", completano la gamma delle strutture che Sarnano offre, adeguate alle moderne necessità e ad un nuovo modo di fare turismo.

Lo Sci

Acqua è la stessa cosa che dire neve, e le stesse cime verdeggianti della stagione estiva si trasformano, quasi per incanto, in piste da sci i cui spazi assicurano una notevolissima ricettività. Sui Monti Sibillini la neve è a misura d'uo­mo e ciascuno può trovare la sua misura sui campi di Sassotetto e della Maddalena. Numerosi impianti di risalita assicurano agli appassionati dello sci vacanze eccezionali. La stagione degli sports invernali generalmente inizia con il 15 dicembre e termina il 31 marzo di ciascun anno. Salvo leggeri aggiustamenti di date per garantire le opportune concordanze con il calendario, le settimane bianche vengono orga­nizzate dal primo lunedì successivo alla festa dell'Epifania del 6 gennaio ed hanno termine con la prima domenica successiva al 31 di marzo. Il periodo dal 15 dicembre al 6 gennaio è considerato "alta stagione". Entrambe le località sciistiche sono attrezzate con qualificate scuole di sci. Lo sci nordico viene praticato nelle vicinanze, sui Piani di Ragnolo con scuola e piste omologate di diversa difficoltà e lunghezza.

LE TERME

La fortuna di poter disporre di numerose sorgenti naturali di acque minerali di diversa natura, ha determinato le condizioni ottimali perché Sarnano si affermasse anche come Centro Termale, oggi, strutturalmente, forse il più attrezzato dell'inte­ra Regione Marche. Le efficacissime oligominerali delle sorgenti di S. Giacomo e Tre Santi e delle solfuree Terrò, Sassotetto e Borghetti, hanno ampiamente dimostrato di conseguire ottimi risultati nella azione di prevenzione, cura e riabilitazione di molte affezioni come;

la calcesi delle vie urinarie
l'uricemia
le malattie del ricambio
della colecisti e dell'intestino
l'orecchio, il naso e la bocca
le prime vie respiratorie ed i polmoni
le ossa e le articolazioni
la pelle
e l'apparato genitale femminile
Negli Stabilimenti Termali, attrezzati con modernissimi impianti, le prestazioni curative vengono effettuate sotto il costante con­trollo di medici qualificati. Inoltre le Cure Inalatone, le Cure Idropiniche, la Sordità Rinogena, la Balneoterapia (per le pato­logie dermatologiche e dell'apparato locomotore) e le cure ginecologiche sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale.

MANIFESTAZIONI E RIEVOCAZIONI STORICHE

"Castrum Sarnani" Il Medio Evo che Ritorna e i Tamburini del Serafino

Castrum Sarnani nasce dalla volontà di riportare l’antico Borgo al suo fascino originario attraverso la cultura, i sapori e le emozioni che hanno caratterizzato l’epoca medievale. Un vero e proprio salto nel passato attende visitatori e turisti, che possono attraversare il centro storico di Sarnano in compagnia di giullari, ballerini, dame e cavalieri. Le piazze e i vicoli prendono vita grazie a spettacoli di danza e di mangiafuoco, combattimenti di scherma antica, animazione con trampoli e giocoleria. Ancora oggi, la parte alta del paese conserva la storia di un Medioevo affascinante e il percorso proposto, dal loggiato di via Roma fino al maestoso Palazzo del Popolo e ritorno, offre la possibilità di rivivere da vicino il fascino di quell’epoca. La degustazione di piatti tipici medievali preparati da osterie e taverne, che servono l’ospite secondo le usanze di quei secoli, rendono l’atmosfera ancor più magica e suggestiva. Il visitatore diviene l’abitante di un piccolo villaggio Medioevale attraverso la conversione dell’euro con l’antica moneta coniata appositamente per l’occasione, il cambio del proprio vestito con un costume d’epoca realizzato artigianalmente e l’itinerario degli antichi mestieri. Una festa unica in un luogo unico, che ha il sapore d’altri tempi.


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